Il carico immediato degli impianti

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Il carico immediato degli impianti

La protesizzazione immediata degli impianti

I primi impianti messi a punto oltre 50 anni fa erano concepiti per una immediata realizzazione della protesi. Tali impianti erano caratterizzati da una alta percentuali di insuccessi. Verso la metà degli anni ’80 lo svedese Branemark mise a punto un sistema impiantare, studiato per la prima volta con un grande rigore scientifico, che prevedeva una guarigione dell’osso intorno agli impianti protetta da un’assenza di carico masticatorio. A tal fine gli impianti rimanevano sommersi al disotto della gengiva per periodi di tempo variabili dai tre a sei mesi in relazione alla densità dell’osso in cui si posizionavano gli impianti, densità che è maggiore nella mandibola rispetto alla mascella.

Negli ultimi anni l’attenzione dei ricercatori si incentrata sulla possibilità di caricare immediatamente gli impianti evitando tuttavia la elevata percentuale di insuccessi che caratterizzava la vecchia implantologia.

In realtà alcuni studi condotti sugli animali mostravano che il carico degli impianti poteva addirittura migliorare la qualità dell’osso intorno agli impianti. In seguito a ciò sono stati condotti numerosi studi sull’uomo che hanno fornito evidenze scientifiche di elevati successi con il carico immediato degli impianti eseguiti nella mandibola di pazienti totalmente privi di denti.

Minori conoscenze ed evidenze scientifiche si hanno sul carico immediato di impianti posizionati nell’arcata superiore e nei pazienti con una dentatura solo in parte mancante.

Il successo degli impianti caricati immediatamente è strettamente correlato alla loro stabilità al momento dell’intervento e dunque alla densità dell’osso in cui vengono posizionati.

Ne consegue che la scelta di procedere all’immediato posizionamento di una protesi è una scelta che scaturisce da valutazioni intra-operatorie  e che il carico degli impianti, anche se programmato prima dell’intervento, può essere rimandato nel corso dell’intervento chirurgico in presenza di una non sufficiente stabilità degli impianti.

Il carico degli impianti viene definito immediato, ma in realtà avviene nell’arco di 24-48 ore per la necessità di approntare in laboratorio il manufatto protesico.

Recentemente è stato proposto il carico immediato di impianti posizionati immediatamente dopo una estrazione con risultati lusinghieri in termini di successo e di risultato estetico.

Il Prof. Covani, Direttore del Centro Odontoiatrico Fortis, ha prodotto con il suo gruppo, talora in collaborazione con altri importanti Centri di ricerca universitari, lavori, che sono stati pubblicati sulle principali riviste internazionali.