Igiene orale nel paziente ortodontico

IN EVIDENZA

Igiene orale nel paziente ortodontico

La presenza di apparecchio ortodontico fisso rende più difficoltosa la pulizia dei denti, favorisce l'accumulo di placca intorno agli attacchi e crea nicchie ritentive che favoriscono la colonizzazione batterica

Il trattamento ortodontico, infatti, induce delle modificazioni nell'ecosistema orale che sono responsabili dell'aumento del numero di batteri cariogeni nella saliva e nella placca.

A causa di tutto questo l'apparecchio ortodontico puo favorire la demineralizzazione dello smalto e la formazione delle carie nonchè l'infiammazione delle gengive.

Il paziente portatore di apparecchio ortodontico necessita non solo di una maggiore assistenza professionale, ma anche di istruzioni precise per l'igiene orale domiciliare che deve essere continua e rigorosa data la presenza dei dispositivi ortodontici, sia fissi che mobili, che portano ad un potenziale peggioramento delle condizioni del cavo orale fino all'insorgenza di patologie.

Il paziente dovrà seguire un programma di mantenimento che verrà organizzato secondo il livello di rischio

Nelle procedure cliniche importante sarà:

  • Applicazione di prodotti per la remineralizzazione dello smalto
  • Controllo della placca
  • Ausili chimico-farmacologici per la decontaminazione del cavo orale
  • Educazione alimentare.

Nel paziente ortodontico risulta di notevole importanza l'utilizzo costante dei rilevatori di placca. I rivelatori di placca consentono un controllo visivo immediato dei risultati dell'igiene orale permettendo di insistere con lo spazzolino sui punti dove ancora si trovano residui di placca fino alla loro completa rimozione. È quindi importante che il paziente utilizzi il rivelatore settimanalmente per verificare personalmente la qualità della propria igiene oral

L'utilizzo dello spazzolino deve essere adattato alla situazione nuova data dalla presenza dell'apparecchio ortodontico.

Accorgimenti per lo spazzolamento nei pazienti portatori di apparecchi ortodontici

Lo spazzolino normale verrà utilizzato per le superfici occlusali, palatali e linguali ed inoltre, con particolare attenzione, per i tessuti gengivali che tendono ad essere trascurati per l'ingombro del dispositivo ortodontico; il terzo cervicale sarà spazzolato con movimento di direzione apico-coronale.

Per la pulizia dell'apparecchio fisso sono stati sviluppati appositi spazzolini ortodontici che si adattano alle sporgenze degli attacchi avendo le setole della fila centrale più basse così che le setole delle file esterne contribuiranno a pulire anche i terzi incisali coronali e lo spazzolamento avverrà con movimento orizzontale. Lo spazzolino monociuffo continua ad essere usato per le superfici distali degli ultimi molari o per quelle distali e mesiali di denti separati da spazi.

Sussidi per la pulizia degli spazi interdentali

Filo interdentale: L'uso del filo interdentale è ostacolato dalla presenza dell'apparecchio, infatti per il suo inserimento negli spazi interdentali, al di sotto dell'arco, occorre che abbia una estremità rigida oppure che venga infilato utilizzando un apposito ago di plastica.

Va inoltre sottolineato che l'efficacia del filo interdentale è limitata dall'impossibilità di detergere l'area di contatto e dal fatto che può essere intralciato o sfilacciato se l'arco è fissato agli attacchi con legature metalliche invece che con elastici. a tal fine è consigliabile usare filo interdentale monofilamento o un particolare tipo di filo rivestito da uno strato spugnoso.

Scovolino: È molto facile da usare, viene utilizzato (eventualmente con il dentifricio) negli spazi interdentali larghi in sostituzione del filo interdentale e non è intralciato della presenza delle legature metalliche oltre al fatto che con esso si possono pulire anche le superfici laterali degli attacchi.

Stuzzicadenti: Hanno grande utilità anche nei pazienti portatori di dispositivi ortodontici oltre ad offrire il vantaggio che chiunque li sa usare facendo parte delle normali abitudini di quasi tutti noi.

Il mantenimento dei risultati dopo terapia ortodontica

Gli apparecchi fissi di stabilizzazione con la loro presenza favoriscono la ritenzione di placca. Le manovre di igiene orale sia professionale che domiciliare sono ostacolate ma non come nel periodo del trattamento ortodontico fisso. Dopo la fine del trattamento comunque sarà opportuno fissare periodici appuntamenti di igiene professionale per il mantenimento della salute di denti, delle gengive, dei tessuti di sostegno del parodonto e per il mantenimento in salute della dentatura.

Spazzolamento della lingua: Lo spazzolamento del dorso della lingua con un normale spazzolino da denti, o meglio con appositi strumenti pulisci lingua, deve entrare a far parte della igiene orale quotidiana. La pulizia della lingua ha la stessa importanza dello spazzolamento dei denti e del passaggio del filo interdentale. Serve ad eliminare i residui alimentari che vi si depositano e i batteri che li colonizzano e riduce la quantità di placca batterica nel cavo orale, può prevenire oltre che l'alito cattivo anche le carie dentarie e le parodontopatie.

Sigillatura dei solchi: Le superfici masticatorie (o superfici occlusali) dei molari presentano profondi solchi al cui interno la placca batterica può infiltrarsi e rimanere intrappolata. Questa caratteristica anatomica rende queste aree fortemente esposte al rischio di carie, nonostante una corretta igiene orale. La sigillatura dei solchi è una particolare tecnica difensiva che, facendovi aderire una speciale resina, protegge dalla carie i solchi dei molari permanenti, rendendoli inattaccabili dai germi. La sigillatura ha il compito di proteggere lo smalto di quelle zone nascoste e difficili da pulire, dove possono annidarsi prima residui alimentari e poi germi con formazione di placca batterica e sviluppo di carie.

La resina utilizzata, molto fluida, viene fatta scorrere all'interno dei solchi occlusali preventivamente trattati con un acido per renderne la superficie porosa e adatta a trattenere la resina che viene poi indurita con l'esposizione alla luce di speciali lampade alogene. Il sigillante, così applicato, impedisce alla placca batterica di penetrare nei solchi.

La sigillatura è una pratica rapida, indolore e poco costosa per i vantaggi che fornisce e viene eseguita senza anestesia.