Disfunzioni masticatorie

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Disfunzioni masticatorie

Diagnosi e terapia delle disfunzioni dell’apparato masticatorio

All’Istituto Stomatologico Toscano presso il Centro Odontoiatrico Fortis di Forte dei Marmi uno spazio importante viene dato alla diagnosi e terapia delle disfunzioni dell’apparato masticatorio sia per quanto riguarda il mal posizionamento dentario che per le disfunzioni vere e proprie dell’apparato. Questo tipo di patologia viene indegato e trattato da due diverse discipline dell’Odontoiatria, ovvero l’Ortodonzia e la Gnatologia. Vediamo con ordine di cosa si tratta.

L'Ortodonzia è quella branca dell’Odontoiatria volta a diagnosticare, prevenire, intercettare e correggere le malocclusioni dentarie ovvero le alterazioni di posizione o di allineamento dei denti nonché guidare un armonico sviluppo delle ossa facciali.

Si parla di malocclusione quando le arcate dentarie non combaciano correttamente.

Molte le cause di tali malocclusioni e fra queste possiamo ricordare, oltre agli aspetti genetici, anche le abitudini viziate (succhiamento del ciuccio, del pollice o del labbro, deglutizione infantile). Una bocca affetta da malocclusione può, infatti, causare disturbi della funzione masticatoria, problemi di estetica del sorriso o del profilo fino a poter indurre problemi a volte irreversibili alle articolazioni temporo-mandibolari.

La complessità delle problematiche ortodontiche, che ne fa una disciplina a sé nel campo dell’Odontoiatria, suggerisce di affrontare questo tipo di terapie sotto il controllo di Odontoiatri particolarmente esperti in Ortodonzia, meglio se esercenti la disciplina in modo esclusivo.

La terapia dell'allineamento dei denti in odontoiatria prevede l'utilizzo di apparecchi ortodontici. Essi vengono prescritti dall'ortodontista in relazione agli specifici obbiettivi del trattamento.

Nell’ambito dell’Ortodonzia si distinguono un’ortodonzia fissa, un’ortodonzia mobile oppure, più di recente, un’ortodonzia cosiddetta invisibile. In altre parole diversi sono i tipi di apparecchio utilizzato per la correzione del disallineamento dei denti. In altre parole, secondo la situazione di partenza, i casi possono essere trattati con apparecchi incollati o cementati ai denti (ortodonzia fissa), con apparecchi che possono essere rimossi dal paziente (ortodonzia mobile) oppure con apparecchi di resina trasparente tali che non possano essere rilevati dall’interlocutore (ortodonzia invisibile).

L’obiettivo di una corretta terapia ortodontica è quello di ottenere oltre ad un risultato estetico, una riabilitazione funzionale della funzione masticatoria fondata su un’armonica distribuzione dei carichi durante la masticazione.
La terapia ortodontica può essere eseguita sia su un paziente in crescita (ortodonzia intercettiva o funzionale) che su un paziente adulto (terapia fissa con attacchi metallici, estetici o ortodonzia invisibile).

La durata nel tempo delle terapie è variabile e dipende da molti fattori, e si aggira orientativamente fra i 12 e i 18 mesi.

L’età per iniziare un trattamento ortodontico dipende dalla crescita scheletrica e soprattutto dalla permuta degli elementi dentari. In generale potremmo dire che non è corretto iniziare troppo presto a meno che non ce ne sia una precisa indicazione. Il bambino con mal occlusione dovrebbe quindi essere visitato precocemente così da inquadrare il caso e programmare interventi terapeutici a tempo debito. Da valutare che talvolta l’apprensione dei genitori può indurre ad iniziare una terapia troppo presto e questo andare a scapito del rapporto con il bambino che dovrà sopportare un trattamento ortodontico troppo lungo.

Ovviamente il trattamento ortodontico interessa anche gli individui adulti anche se con dei limiti e delle restrizioni conseguenti al fatto che la morfologia delle ossa facciali è ormai consolidata e che i tessuti di sostegno dei denti nell’adulto sono spesso più deboli.

Occorre sottolineare che nella terapia ortodontica il mantenimento dell’igiene quotidiana rappresenta un aspetto fondamentale per la riuscita della terapia e per il mantenimento della salute oro-dentale; pertanto il ruolo dell’igienista dentale risulta fondamentale affinché il paziente sia in grado di svolgere perfettamente le manovre di igiene orale durante l’intero arco di tempo del trattamento e continui nel tempo per garantire questi risultati a lungo.

La Gnatologia è una disciplina che si interessa del sistema Odontostomatognatico, cioè di un complesso sistema che vede coinvolti i denti, i rapporti fra loro ovvero l’occlusione, nonché la funzione delle articolazioni temporo-mandibolari e con esse dei muscoli masticatori.

L’evoluzione delle conoscenze ha inoltre evidenziato numerose correlazioni fra questo complesso sistema e la postura dell’intero organismo.

Tali correlazioni, confermate da numerose osservazioni, presentano tuttavia terapie e soluzioni non del tutto prevedibili stante la complessità di questi articolati rapporti.

Fatta questa premessa tesa a sottolineare la multidisciplinarietà e complessità di questi problemi, possiamo senz’altro dire che è ragionevole consultare un esperto di questo tipo di problemi quando compaiono:

  • difficoltà all’apertura e chiusura della bocca (disturbi delle articolazioni temporo-mandibolari.)
  • dolori al viso, al collo, sotto la mandibola e alla nuca anch’essi possibile espressione clinica di una malocclusione
  • sintomi dolorosi posturali alla schiena o alla nuca, che possono irradiarsi alle gambe, al fine di escludere che la loro causa non si origini da problemi occlusali.
  • Comparsa dei sintomi di cui sopra (raggruppati sotto la definizione di disordini cranio-mandibolare) dopo l’esecuzione di terapie odontoiatriche cha vanno dalle semplici otturazioni, alle protesi fisse o mobili, all’ortodonzia fissa o mobile.